domenica 13 luglio 2008

WANTED



Il protagonista (James McAvoy, Le Cronache di Narnia, L'ultimo re di Scozia, Espiazione) è un contabile frustrato, che ogni giorno lavora davanti al suo computer, nel suo cubicolo, in un ufficio spersonalizzante e con un capo che lo tortura. Conduce una vita grama, sempre in preda al dubbio e determinata da un'insigificanza che lo avvilisce.
Un giorno viene contattato da un'avvenente ragazza (Angelina Jolie, Il collezionista di ossa, Fuori in 60 secondi, Tomb Raider, Mr. e Mrs. Smith, La leggenda di Beowulf) che lo introduce in un gruppo di giustizieri e combattenti, capeggiati da un misterioso uomo di colore (Morgan Freeman, Una settimana da Dio, Million Dollar Baby, Batman begins, Slevin, Non è mai troppo tardi, e tantissimi altri) che gli rivelano la sua "vera identità" e lo addestrano a diventare uno perfetto lottatore con ogni sorta di armi e abilità fisiche.
Così addestrato, il protagonista si ritrova a vivere un vita completamente diversa da quella che conduceva prima e, tra pistole, combattimenti e discorsi parafilosofici arriverà a capire che dovrà eliminare il suo vero avversario: un killer spietato (Thomas Kretschmann, I cavalieri che fecero l'impresa, Il pianista, Blade II, La caduta - gli ultimi giorni di Hitler, Resident Evil, Next) che gli da la caccia dall'inizio della storia.


NO, non ci siamo addentrati nell'impresa titanica di commentare Matrix ma, la trama di Wanted, uscito nelle sale italiane il 2 luglio, è proprio questa e ricorda, in modo quasi imbarazzante, quella memorabile del capolavoro dei fratelli Wachowski.
Così facendo, Regista (Timur Bekmambetov) e Sceneggiatore hanno deciso di confrontarsi con un "mostro sacro" del cinema moderno ma, a mio avviso, non ne sono usciti con le ossa così tanto rotte.

Wanted infatti sceglie la via del film spara-spaccatutto evitando di invischiarsi in discorsi e dialoghi complicati che avrebbero inevitabilmente rallentato la velocità del film e, a differenza di Matrix, ci presenta un buon colpo di scenda finale che ci fa apprezzare ancora di più la scelta di essere andati a vederlo al cinema.
Se la struttura fondamentale è simile a Matrix, simile (ma ben più ridotto e superficiale) è anche l'intento di introdurre qualche riflessione sui "massimi sistemi" e soprattutto sul Fato; non a caso il "claim" del film è proprio "Scegli il tuo destino".
Il protagonista riflette e ci aiuta a riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni e se tutto è già scritto in modo inevitabile e imprescindibile oppure se, grazie alla nostra iniziativa, ci è dato di essere protagonisti del nostro destino.
"Credi al destino, Neo?"
"No, perché non mi piace l'idea di non poter gestire la mia vita"
; la citazione è ovviamente da Matrix..
il protagonista capirà ben presto che il compito della setta in cui è appena entrato, La Confraternita, è quello di uccidere i futuri killer prima che essi compiano i loro delitti..il richiamo a Minority report è quindi evidente: nel film con Tom Cruise erano i "Precog" che con le loro visioni indicavano i futuri assassini; qui è invece un misterioso telaio, comandato da chissà quali forze, che tesse una tela su cui compaiono i nomi dei futuri assassini..
Gli spunti di riflessione sono però abbozzati e lasciati lì per chi ne vuole approfittare senza essere troppo ingarbugliati e insistenti; per questo motivo il film si merita l'etichetta di "neuroni scollegati"

Insomma, nonostante le somiglianze con Matrix, Wanted riesce a prendere un strada propria e che non delude certo lo spettatore; la presenza dell'attivissimo Morgan Freeman e di Angelina Jolie non fanno che aumentare il valore di questo avvincente film che tiene incollati alla poltrona e permette ai nostri neuroni di prendersi una serata libera.

VOTO 7
SPARA, SPACCA e PENSACI SU

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