
Realtà o Finzione? Fino a quando un cosa può dirsi reale o virtuale? In entrambe queste dimensioni valgono le stesse regole?
A queste e a moltre alte domande tenta di rispondere questo film che, per essere del 1995, non lascia a desiderare per quanto riguarda grafica, effetti speciali e contenuti.
Ognuno di noi, rivedendo un film di quanche anno fa, storce un po' il naso di fronte ad effetti speciali "di cartone" e grossolani che invece alla prima visione erano parsi di grande impatto; guardando Virtuosity questo particolare effetto viene presto dimenticato grazie alla trama ben congegnata e, siamo nel 1995, anche originale.
Parker Barnes (Denzel Washington, Il collezionista di ossa, Il sapore della vittoria, Training Day, Man on Fire, Dejà-vu e tantissimi altri..) è un ex poliziotto condannato per l'omicidio di alcune persone e perseguitato dal senso di colpa per la morte di sua moglie e della sua bambina a causa di un terrorista politico avvenuta alcuni anni prima; per scontare la sua pena è stato scelto come cavia per sperimentare un programma di addestramento virtuale per poliziotti: Sid 6.7 (Russel Crowe, Il gladiatore, Beautiful mind, Cinderella man, American Gangster) il quale contiene nel suo database i profili di personalità di oltre 200 criminali tra i quali c'è anche quel terrorista politico che tanto ossessiona Parker.
Fin qui niente di pericoloso (almeno sembra) ma un giorno il progammatore di Sid 6.7, di fronte alla seria possibilità che la sua "creatura" possa essere cancellata decide di impiantarla in un androide che assumerà le identiche fattezze della sua versione digitale con la possibilità di muoversi (e compiere disatri e omicidi) nel mondo reale..
Parker, l'unico che è in grado di tenergli testa, viene quindi rimesso in libertà, gli viene restituito il distintivo e gli viene assegnato l'incarico di eliminare Sid 6.7 che intanto ha già iniziato a seminare il panico..
La finezza di questa pellicola abbastanza sconosciuta, non è solo nella frizzante compresenza di due mostri sacri di Hollywood (ripetuta nel più recente American Gangster) ma anche nel fatto che possiamo ritenerla un sorta di progenitore del genere fantascentifico a cavallo tra realtà, sogno e finzione che vedrà poi l'apice in Matrix (ovvio..) e tutti gli altri film che sono seguiti.
Certo, tutte le interesanti domande che sono al centro del problema Realtà/finzione qui non trovano una risposta profonda e riflettuta ma il regista ha solo preso spunto da questo per poi presentare un buon film d'azione con ogni sorta di scazzottamenti e sparatorie.
L'unico dubbio rimane sul titolo del film: Virtuosity..che non ha molto a che fare con la trama..e pensare che al BlockBuster è catalogato come Virtuality..
..molto meglio non vi pare?
VOTO 7+
ANTICIPA MATRIX, PIU' DI COSI'..

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