
Sull'onda dei Sequel dei grandi classici (Rocky, Rambo, Indiana Jones) anche Bruce Willis è tornato a indossare i panni dell'agente John McClane nel quarto capitolo della saga Die Hard.
Anche in questo film il titolo è rispettato in pieno, il protagonista infatti dopo incidenti che coinvolgono aerei a reazione (un F35, per la precisione) e camion a rimorchio, autostrade che si sbriciolano sotto e sopra di lui, esplosioni e bombe come noccioline nella gabbia delle scimmie, l'agente Mc Clane se ne esce un po' abbrustolito ma sano e con la solita battutina in bocca, il tutto molto in stile "americano".
Queta volta l'agente Duro a morire dovrà vedersela con un gruppo di pirati informatici che stanno paralizzando gli States poichè hanno preso possesso dei mezzi di comunicazione e delle fonti energetiche; con l'aiuto di un giovane e brillante hacker riuscirà (ovviamente) a risolvere la questione con la "vecchia maniera" e cioè cazzotti e caricatori di proiettili a volontà.
Il film si merita il tag "neuroni scollegati" poichè, nonostante le scene d'azione mozzafiato e esaltanti (o esilaranti) presenta una trama davvero prevedibile e leggera.
Questo però non toglie il fatto che sia un film che merita di essere visto, anzi ottimo per una serata da neuroni scollegati, appunto.
Poche parole per un film che dice poco.
VOTO 6.5
DURO A STUPIRE

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