
Dopo tante attese finalmente esce nelle sale Jumper, una pellicola che può essere tranquillamente catalogata nella sezione "neuroni scollegati" e quindi ottima per una serata con amici all'insegna della spensieratezza, magari al termine di una settimana faticosa..
Volete un piccolo (il film dura 88 minuti!) momento di evasione ma senza strafare? Un'occasione per sognare un super potere davvero comodo (caspita..comodissimo!)? Siete appassionati da genere fantascienza-ma-non-troppo? allora Jumper è il film che fa per voi.
Lasciate pure i neuroni sul comodino prima di inizare la visione, non vi serviranno molto perchè il film non ha nessuna pretesa di nessun genere..la trama infatti è un po' debole e leggera ma soprattutto con un retrogusto di "già visto" che a tratti si fa davvero insistente, i dialoghi sono prevedibili e con pochi spunti di riflessione e la fine è presto intuibile.
Ma veniamo al film..
David (Hayden Christensen) è un ragazzino di 17 anni che scopre per caso di avere il potere di teletrasportarsi da una parte all'altra del mondo (ma anche del salotto di casa) a piacimento, è infatti un "Jumper" come ce ne sono altri nel mondo. Essi però sono perseguitati da una setta para-religiosa "I Paladini" che vogliono sterminare tutti i Jumper ma non si capisce bene per quale motivo..
Uno di questi paladini (Samuel L. Jackson con un improbabile tappetino bianco in testa) è particolarmente violento e deciso ad eliminare David e un altro Jumper (Jamie Bell) con cui il protagonista si allea entrando in quella guerra Jumper-Paladini che imperversa da millenni.
Sullo sfondo della trama non manca, ovviamente, la storia d'amore (un po' "sciaquata" per la verità) e si intravede anche un buon inizio per un paio di rilfessioni interessanti ("ci sono sempre delle conseguenze" dice Jackson al protagonista in riferimento alla vita da dissoluto che egli vive grazie al suo superpotere o, ancora, "io sono diverso" è la frase chiave di David..) il problema è che tali riflessioni rimangono limitate a poche frasi un po' buttate a caso che lasciano una briciola di dispiacere in chi si aspettava un po' più di profondità.
Ma allora dove sono i punti positivi di questo film?
Innanzi tutto vale la premessa fatta all'inizio: non bisogna vederlo nutrendo delle grandi aspettative poichè la delusione per una superficialità ad ampio raggio sarebbe cocente. Il buono risiede anche nella sua durata, poichè troppe volte abbiamo assistito a film simili ma che, per colpa di un'eccessiva lunghezza della pellicola, si trasformavano in tragici polpettoni difficilmente digeribili; invece Jumper in un'ora e mezza riesce a condensare senza fare troppa confusiuone scene mozzafiato, effetti speciali ben congegnati e una semplice storia..
In conclusione, più che un film sembrerebbe un buon trailer per il seguito..
ah, non ve l'avevo detto?
sarà una trilogia..
VOTO 7
ASPETTANDO IL SEGUITO

1 commento:
Ciao Samwise Gamgee, la settimana scorsa ho visto "Non è un paese per vecchi".
Pellicola sconcertante, ha vinto diverse statuette.
Mia moglie è rimasta inquietata... per me è molto interessante ma non mi ha finito.
Attendo che lo guardi poi valuterò il tuo punto di vista.
Buondì
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