
ieri ho visto un film niente male, un film tutto italiano e sebbene la cinematografia italiana offra spesso e volentieri delle gran boiate, questo faceva nettamente eccezione (insieme a tanti altri film, per fortuna..) e per questo motivo in italia non ha avuto una gran distribuzione.
il film è "Rosso come il cielo", una storia ispirata a un fatto vero: la vita di Mirco Mencacci, uno dei maggiori montatori del suono per il ciname italiano. Siamo all'inizio degli anni '70 e Mirco rimane cieco a seguito di un incidente all'età di 8 anni, viene trasferito in un severo collegio per non vedenti (a quei tempi infatti essi non godevano della pari opportunità scolastica) e lì scoprirà la sua passione e il suo talento per il montaggio del suono..il resto della trama ve la lascio scoprire.
dopo la proiezione abbiamo avuto la fortuna di incontrare Cristiano Bordone, il regista di questo piccolo capolavoro che, con tono sereno e appassionato ci ha raccontanto alcuni aneddoti legati alla storia e al perchè di questo film ma soprattutto ci ha svelato il vero contenuto che la pellicola vuole trasmettere: la ricerca dell'identità, come desiderio forte insito nei ragazzi e negli adolescenti, come obiettivo per cui vale la pena lottare e soffrire, ma mai perdersi d'animo.
proprio come ha fatto Mirco e come fanno tutti i ragazzi che colgono questo valore.
vi lascio il link del sito ufficiale, dateci un occhio, vale davvero la pena per una bella discussione in classe o in parrocchia con i ragazzi.
www.rossocomeilcielo.it

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